Cesena, 18 giugno 2016 - L'avvio dei lavori veri e propri di riqualificazione in piazza della Libertà (dopo la partenza con i sondaggi) slitta di tre mesi. Invece che a giugno partiranno quasi certamente a settembre, dopo le vacanze.

La documentazione presentata dalla ditta provvisoriamente aggiudicataria dei lavori, la Car di Rimini, necessita infatti di essere integrata per poter procedere con l’assegnazione definitiva e la stipula del contratto. «Il nostro intento è quello di verificare sino in fondo la solidità dell’impresa – non nega la situazione di stallo il sindaco Paolo Lucchi –. Nel settore edile abbiamo assistito più volte in questi anni a situazioni di difficoltà nei cantieri e per evitare rischi occorre accertarsi bene della solidità patrimoniale di chi si aggiudica gli appalti. I lavori inizieranno quasi certamente dopo l’estate e si concluderanno non più ad agosto 2017, ma a cavallo tra 2017 e 2018. Se da una parte si registra questo ritardo – prosegue Lucchi – dall’altro abbiamo però accelerato con la presentazione in giunta già martedì prossimo della delibera riguardante l’allestimento in piazza dei giochi per bambini su cui indiremo un concorso di idee».

La ditta Car di Rimini si è aggiudicata l’appalto prevalendo su sette concorrenti. L’importo dei lavori assegnati ammonta a un milione e 830.589 euro (esclusi gli oneri di sicurezza). Si era conclusa così la procedura di gara, avviata nel giugno dello scorso anno con la pubblicazione del bando, impostato sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (e non del massimo ribasso). Infatti, oltre all’offerta economica, ai concorrenti è stato richiesto di presentare anche una proposta tecnico-migliorativa.

La proposta della Car ha ottenuto il punteggio massimo di 30 punti per quanto riguarda la parte economica, con l’applicazione di un ribasso di circa il 26% rispetto alla base di gara (che era di 2 milioni e 475mila euro) e il terzo punteggio (53,13 punti su un massimo di 70) per la parte tecnica. A marzo si aprì la fase dei controlli sulla documentazione, al termine della quale si procede di norma con l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto che, con i sopraggiunti intoppi, non sono stati ancora realizzati. Piazza della Libertà fu chiusa il 12 ottobre 2015 e dunque rimarrà inagibile per circa due anni e due mesi, sempre che – a parte questo intoppo – tutto il resto fili liscio.